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Ergonomia posturale

Presso una società di servizi finanziari

Il problema che si presentava

E’ stata realizzata un’analisi ergonomica presso una società la cui sede direzionale contava più di 1000 impiegati.

L’adozione di nuovi monitor da 32” aveva destato la volontà di procedere a un’analisi complessiva delle postazioni di lavoro a videoterminale (VDT), con particolare riguardo all’adeguatezza dei nuovi monitor dal punto di vista dell’ergonomia. Sono quindi state richieste indicazioni per la migliore regolazione delle postazioni di lavoro munite di VDT e un parere riguardante la conformità normativa delle stesse.

Nella sede analizzata sono presenti più di 600 postazioni di lavoro, utilizzate senza postazioni assegnate (salvo eccezioni).

L’analisi del problema

L’analisi ha preso in esame l’integrazione delle postazioni e dei monitor con gli altri elementi sociali e tecnici che costituivano il sistema all’interno del quale potevano esservi risultati positivi o negativi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Nel progetto è stato coinvolto un team interdisciplinare (ergonomi, medico del lavoro, psicologa), che ha lavorato a fianco del Servizio Prevenzione e Protezione.

Obiettivo generale dell’analisi svolta è stato quello di esprimere un parere, e conseguenti raccomandazioni, circa le i diversi tipi di postazione diversamente allestite, con particolare attenzione all’adeguatezza del monitor da 32”, nell’integrazione con gli altri elementi rilevanti delle singole postazioni e del sistema sociale e tecnico in cui le postazioni erano inserite.

Nell’analisi sono stati presi in considerazione:
• Ciascun tipo di postazioni di lavoro (scrivania, sedia e tutti gli elementi della postazione)
• L’ambiente fisico di lavoro (illuminazione, microclima, rumore, layout e altri aspetti dell’ambiente fisico)
• L’ambiente organizzativo e sociale (ruoli e compiti, organizzazione del lavoro, software utilizzati, dati relativi alla descrizione della popolazione, ecc.)

Inoltre sono stati analizzati i processi riguardanti l’attività lavorativa della persona, da un punto di vista fisico, cognitivo, organizzativo, ecc.

La raccolta dati si è avvalsa di diversi metodi:
• Sopralluoghi per osservazioni in campo e misurazioni dirette, con fotografie, filmati, ecc. Le osservazioni e i rilievi in campo hanno coinvolo alcuni volontati, di diversa corporatura per considerare diverse criticità possibili per aspetti antropometrici (persona di alta statura, di bassa statura). Si veda un esempio di bozza di studio fatta su un soggetto nella figura sottostante)
• Analisi di documenti (planimetrie, allegati al DVR per il clima, l’illuminazione, il rumore, dati di eventi sentinella quali il tasso di assenteismo o gli infortuni in itinere, ecc.)
Interviste a testimoni qualificati (Direzione, management, operatori che utilizzavano postazioni diversamente allestite, RLS, HR)

Grazie ai dati raccolti sono stati evidenziati diversi punti di forza nella situazione ergonomica e punti critici riguardanti le posture spontanee osservate e del contesto socio-organizzativo.

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Le soluzioni

Le postazioni di lavoro, e l’introduzione del monitor 32”, non comportavano di per sé aspetti che fuoriuscivano dal rispetto normativo né per l’uso dell’attrezzatura in sé, né per l’organizzazione delle postazioni VDT.

Da questo punto di vista l’unica raccomandazione ha riguardato la possibilità di consentire una distanza maggiore fra occhio e schermo, per ottimizzare la direzione dello sguardo e le posture.

Ciononostante, lo spirito della norma, nonché il senso dell’ergonomia, portavano a evidenziare come ogni postazione potesse essere:

  • utilizzata in modo errato dagli operatori;
  • utilizzata in un contesto socio-organizzativo che ne renda problematico l’uso.

Sono state quindi evidenziate diverse possibilità di miglioramento o di approfondimento finalizzate a una migliore integrazione nel contesto socio-organizzativo, e a un miglior presidio degli aspetti comportamentali e organizzativi:

  • Fornire un servizio di supporto individualizzato agli operatori per consentir loro di regolare al meglio la postazione e di comprendere i possibili impatti di una postazione male organizzata
  • Integrare una certa personalizzazione nella formazione all’uso del VDT, in base alle concrete situazioni locali
  • Tenere conto dell’impatto del rumore sulle necessità di concentrazione durante compiti in cui il carico cognitivo ed emotivo possono essere rilevanti
  • Ottimizzare alcuni processi relativi all’analisi e al presidio delle difficoltà oculo-visive

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Ergonomia cognitiva, riduzione del rischio di errore umano

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