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Ergonomia in magazzino

Per il miglioramento delle prestazioni e della salute
Il problema che si presentava
E’ stata realizzata un’analisi presso un magazzino di un’azienda commerciale, filiale italiana di una multinazionale.
Nel magazzino lavoravano circa 15 persone.
L’intervento è stato fatto allo scopo di rilevare fra gli elementi ergonomici della mansione le possibili cause di errore, di mancanza di qualità, di stress lavoro-correlato, e di fornire indicazioni di massima circa possibili miglioramenti delle condizioni di lavoro e delle prestazioni.
La richiesta dell’azienda riguardava un intervento a 360 gradi per il miglioramento della prestazione e del benessere; erano state raccolte evidenze di problemi muscolo-scheletrici e di numerosi errori.
L’analisi si è quindi estesa agli aspetti ambientali e fisici, alle posture e ai movimenti, al carico mentale, agli aspetti organizzativi.
L'analisi del problema

In una prima fase esplorativa sono stati fatti:

  • sopralluoghi per osservazioni dell’attività in campo;
  • colloqui con operatori e con i loro responsabili;
  • analisi di documenti e di dati aziendali.
La fase esplorativa ha messo in luce alcuni punti critici nell’organizzazione, nel layout.
In una successiva fase di approfondimento:
  • sono state analizzate in profondità alcuni tipi di interruzione per “urgenza” che sistematicamente arrivavano al magazzino
  • sono state fatte osservazioni quantitative in campo sulle operazioni di messa a scaffale e di prelievo, per analizzare sia alcuni aspetti posturali, che organizzativi
  • è stato ricostruito con osservazioni sistematiche e fotografie cadenzate il flusso dei materiali in uno spazio che risultava particolarmente critico

Tutto il processo è avvenuto in modo partecipato e con la collaborazione dei lavoratori e del management.

La soluzione

Le soluzioni sono state generate sulla base dei dati raccolti e con la collaborazione degli attori aziendali; una revisione successiva con il management ha consentito di scegliere quelle più fattibili.

Sono state definite una ventina di azioni, fra le quali:

  • cambiamenti nell’organizzazione del lavoro (es. istituzione della figura di mulettista)
  • una diversa distribuzione degli spazi in un’area particolarmente critica
  • una serie di provvedimenti per limitare al minimo e gestire le urgenze, con i loro impatti sull’organizzazione delle attività quotidiane
  • acquisto di un magazzino verticale automatizzato per articoli di piccole dimensioni

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